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    HomeCronacaCAGLIARI, TORNA L’INCUBO ROMA: ALL’OLIMPICO È 4-0

    CAGLIARI, TORNA L’INCUBO ROMA: ALL’OLIMPICO È 4-0

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    Si spengono i riflettori dello Stadio Olimpico e sul Cagliari cala, ancora una volta, la notte fonda. Altri quattro gol subiti per mano della Roma, dopo il poker con cui la squadra allora allenata da José Mourinho travolse i rossoblù all’andata. Terza sconfitta consecutiva. Nove gol subiti (e soli due fatti) nelle ultime tre partite. Appena cinque punti conquistati nelle ultime otto gare di campionato. Numeri impietosi per una squadra che nelle ultime settimane ha dato segnali decisamente negativi in ottica salvezza.

    Una caduta rovinosa, quella dell’Olimpico. L’ennesima. A nulla è valso il tentativo (peraltro apparso eccessivo) di Ranieri di coprirsi in partenza schierando al centro della difesa Dossena e Obert accanto al nuovo acquisto Mina e affiancando loro due esterni bassi come Zappa e Azzi. Pronti-via e la Roma è già in vantaggio con Pellegrini che sfrutta al meglio la dormita generale della difesa rossoblù sulla battuta di un corner. Il Cagliari in questo momento non è di certo una squadra che reagisce immediatamente al colpo subito, anzi i sardi dopo pochi minuti rischiano di prendere il secondo gol, ma Cristante centra il palo. La Roma continua a scorrazzare in lungo e in largo e arriva al gol con Dybala dopo un’azione stupenda che certifica una squadra ritrovata grazie alla “cura De Rossi” e ci consegna un Cagliari immobile in difesa oltre che privo di idee per ripartire. Il solo Lapadula prova a scuotere i sardi nel finale di tempo ma l’occasione neutralizzata da Rui Patricio è troppo poco. Decisamente troppo poco.   

    Nella seconda frazione i rossoblù non hanno nemmeno la reazione d’orgoglio con cui, forse, avrebbero potuto riaprire il match. Proprio la mancanza di carattere, la scarsa fiducia e la totale assenza di caparbietà e coraggio sembrano segnali negativi per il futuro. Dopo il tris di Dybala su calcio di rigore, il Cagliari subisce ancora un gol su calcio d’angolo (Huijsen stacca indisturbato), il secondo della serata, mettendo in evidenza le difficoltà su palla inattiva degli uomini di Ranieri. A dire il vero ci mette del suo anche il Mister, i cui cambi (i primi arrivano al 62°, sul 4-0) appaiono tardivi per provare a dare una sterzata al match.

    Tra le note positive, non tanto per la qualità della prestazione, il ritorno in campo di Luvumbo dopo la Coppa d’Africa e l’esordio di Gaetano, giocatore poliedrico che potrà essere utile in futuro in diverse zone del campo. Proprio l’utilizzo dello stesso Gaetano o di Viola sulla trequarti dal primo minuto al posto di un difensore avrebbe forse potuto dare una spinta diversa al Cagliari. Sarà questo, probabilmente, uno dei motivi di riflessione per Claudio Ranieri. Con i “se” e con i “ma”, però, non si fa la storia, ed è opportuno valutare quel che in campo è accaduto. Come la prova di Mina, il migliore dei suoi, che si batte come un leone e mostra tanta personalità contro una Roma che in campo fa il bello e il cattivo tempo.

    A fine partita Ranieri analizza la delicata situazione del Cagliari: «Dobbiamo ottenere punti anche in trasferta, non ci possiamo crogiolare solo su quello che abbiamo fatto in casa. Adesso si è entrati in una parte calda del campionato, sappiamo tutti che nel girone di ritorno fare punti è sempre difficile, in particolare per una squadra come la nostra».

    Sarà difficile fare punti fin dalla prossima, delicata partita (sabato 10 febbraio, ore 15), quando alla Unipol Domus sarà di scena la Lazio di Maurizio Sarri. L’unica consolazione è che le squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere non corrono, tutt’altro. Il Cagliari ha 18 punti come Verona ed Empoli ed è a una sola lunghezza da Sassuolo e Udinese. C’è ancora tutto il tempo per ingranare una marcia diversa e dare uno scossone alla classifica. Ma bisogna cambiare l’atteggiamento mentale per dare una svolta positiva a questa stagione.

    Luca Pes

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