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    Caos antincendio: dopo l’agitazione dei Volontari scioperano anche i Barracelli

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    Diramato oggi un durissimo comunicato da parte del Sindacato Autonomo Barracelli e dell’Unione Barracelli, contenente una lettera indirizzata alla Giunta Regionale.

    Oggetto del contendere, la decisione della Giunta Regionale di mettere a bando, per affidarlo a soggetti privati, il servizio antincendio boschivo e il pattugliamento lungo le strade statali e provinciali del territorio della Regione Sardegna nei mesi luglio/agosto 2022 (CIG 9306461E8E).

    Riportiamo integralmente di seguito il comunicato dei Barracelli, allegando anche la lettera indirizzata al Presidente della Giunta Regionale, all’assessore Regionale all’Ambiente e al Direttore Generale della Protezione Civile Regionale.


    Oggetto: Comunicato stampa sciopero ad oltranza antincendio da parte dei Barracelli

    Le sigle sindacali e rappresentative dei barracelli, Sindacato Autonomo Barracelli e Unione Barracelli, apprendere la notizia della “privatizzazione onerosa” del servizio di pattugliamento, avvistamento, allarme e spegnimento degli incendi boschivi non poteva che provocare sgomento e sdegno fra le fila dei vari Comandi barracelli. I Barracelli da oltre 400 anni operano come polizia rurale per la salvaguardia del territorio sardo, uomini e donne dentro una divisa che ogni giorno rischiano la propria vita per poi a fine anno vedersi riconoscere degli emolumenti economici insufficienti e per alcuni versi ridicoli.

    I barracelli hanno sopportato da ormai troppo tempo ristrettezze economiche, con rimborsi e premi esigui, mezzi vetusti, tenuti insieme e mantenuti efficienti dalla determinazione degli operatori, la mancata approvazione di una nuova legge regionale per il corpo, pochi soldi per il “caro carburanti”, abbiamo tollerato la riduzione del presidio del territorio con il pattugliamento ridotto al lumicino. È poi, un bel giorno di un’estate torrida, la direzione regionale della protezione civile rende disponibile una cospicua somma di danaro per rafforzare il sistema antincendio, ma non per i barracelli che oggi rappresentano un presidio di polizia rurale, protezione civile antincendio di circa 6.600 operatori.

    Il bando, pubblicato sul sito della Regione Sardegna, prevede una spesa di poco meno di un milione e mezzo di euro per un numero minino di 16 mezzi pick up con modulo antincendio, due operatori per ciascun mezzo di cui un autista per 48 giorni. Non si capisce il perché di un bando simile quando le stesse risorse sarebbero potute essere messe a disposizione dei barracelli, che svolgono lo stesso servizio con in più le qualifiche funzionali di agenti di pubblica sicurezza, agenti e ufficiali di polizia giudiziaria.

    Un bando che apre la strada ad una gestione di tipo privatistico della campagna antincendio per interventi che possono essere svolti dai Barracelli, perché è ciò che svolgiamo ogni giorno h24 con in più un protocollo di collaborazione tra Direzione generale della Protezione civile la Direzione generale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale la Direzione generale Enti locali e finanze e i Comuni che si avvalgono delle Compagnie Barracellari per lo svolgimento della campagna antincendi. Un protocollo pieno di doveri ma privo di risorse economiche, i barracelli oggi sono esclusi dal poter avere dei mezzi nuovi da parte della protezione civile regionale.

    I barracelli non subiranno indifferenti, pertanto l’attività antincendio 2022 subirà inevitabilmente dei forti ridimensionamenti in termini di uomini e mezzi. La decisione di avviare uno sciopero generale ad oltranza è stata presa all’unanimità da parte delle due sigle sindacali e rappresentative come forma di protesta in seguito al possibile impiego di ditte private nelle attività di pattugliamento lungo le strade statali e provinciali.

    Il bando è stato predisposto a seguito di quanto previsto nella legge Finanziaria 2022 che assegna 3 milioni di euro per rafforzare la capacità operativa delle Strutture Operative Regionali di Protezione Civile. I Barracelli chiedono alla Regione la sospensione del bando ed un incontro con i soggetti interessati al fine di essere coinvolti

    In caso contrario come detto, il volontariato potrebbe decidere di rivedere i propri programmi operativi per il 2022 e quindi la disponibilità in termini di giornate e numero di squadre.


    OGGETTO: Procedura aperta telematica per l’affidamento del servizio antincendio boschivo e pattugliamento lungo le strade statali e provinciali del territorio della Regione Sardegna nei mesi luglio/agosto 2022. CIG 9306461E8E

    Le rappresentanze sindacali e rappresentative dei Barracelli hanno appreso del bando pubblicato nel sito istituzionale della Regione Sardegna, la Procedura aperta telematica per l’affidamento del servizio antincendio boschivo e pattugliamento lungo le strade statali e provinciali del territorio della Regione Sardegna nei mesi luglio/agosto 2022. CIG 9306461E8E.

    Bando che apre la strada ad una gestione di tipo privatistico nella campagna antincendio per interventi di pura pertinenza del CFVA, di FORESTAS, dei BARRACELLI, dei VVF e delle ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO. Attività che sino ad oggi sono state svolte dai barracelli, che spesso rappresentano l’unico presidio antincendio dove non vi sono squadre di Forestas e Corpo Forestale. I barracelli, durante il periodo antincendio, operano con un protocollo di collaborazione tra Direzione generale della Protezione civile la Direzione generale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale la Direzione generale Enti locali e finanze e i Comuni che si avvalgono delle Compagnie Barracellari, che non prevede ne mezzi ne risorse economiche.

    Il Consiglio Regionale nella Legge Finanziaria 09 marzo 2022 nr.3, comma 8 dell’art.11 recita testualmente: “Al fine di rafforzare la capacità operativa delle strutture regionali per la prevenzione e la lotta attiva agli

    incendi boschivi, è autorizzata, in via sperimentale, per l’anno 2022 la spesa di 3.000.000 per l’attivazione di presidio lungo le strade provinciali maggiormente esposte all’insorgenza di incendi boschivi, individuate annualmente dal piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi di cui all’articolo 3 della legge 21 novembre 200, n° 353 ( Legge quadro in materia di incendi boschivi) e all’articolo 23 della legge regionale N°8 del 2016….”.

    Chiediamo però di capire come e quando si passa dal rafforzamento della capacità operativa delle strutture regionali ad un appalto destinato a privati.

    Esiste una delibera di indirizzo della Giunta Regionale oppure in quale altro modo e forma si è stabilito, per la prima volta nella storia della Sardegna, di affidare una parte di un servizio così importante a privati?

    Negli incontri tenuti alcuni mesi fa con l’Assessore Regionale agli Enti Locali Quirico Sanna, quest’ultimo riconosce ne barracelli un presidio fondamentale per il territorio sardo e lo stesso Presidente Solinas nel 2021

    in un comunicato apparso sul sito della presidenza della Regione Sardegna definiva i Barracelli un’importante presidio di legalità per le nostre campagne.

    Più di una volta abbiamo chiesto mezzi nuovi alla Protezione Civile Regionale e aumento delle risorse finanziarie agli Enti Locali, questa sarebbe stata una buona soluzione e la legge Finanziaria avrebbe reso disponibili le risorse proprio nei 3 milioni di euro stanziati.

    La Regione non ha mai fornito né i DPI antincendio né mezzi, i contributi elargiti dagli Enti Locali non coprono neppure le spese per le divise operative, al quale si somma la difficoltà dei Comuni a garantire un minimo di risorse e mezzi.

    Questo appalto, che rientra nella facoltà della Amministrazione Regionale, ha dato il senso di una svalutazione del lavoro svolto dai barracelli che è una struttura operativa al pari del Corpo Forestale.

    I barracelli non possono più accettare una tale perdita di rispetto nei confronti di chi, ogni giorno h24, mette a rischio la propria vita con professionalità e impagabile conoscenza del territorio.

    Si considera il bando in oggetto un inutile spreco di risorse economiche volte a finanziare un servizio che non può fornire nessun miglioramento in termini concreti nella attività antincendio e pattugliamento.

    La pubblicazione del bando ha scatenato molta irritazione nei barracelli che si riservano di rivedere il proprio impegno nella campagna antincendio e di manifestare pubblicamente nelle prossime ore il proprio dissenso astenendosi dal 08 luglio dalla lotta attiva agli incendi boschivi.

    Chiediamo dunque di revocare immediatamente il bando e che sia convocato un incontro con le rappresentanze sindacali per far sì che i fondi sopra citati siano messi a disposizione dei barracelli.

    In attesa di cortese e sollecito riscontro alla presente, si porgono Cordiali Saluti.

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